Il Palazzo tra Arte e Storia

Stile

Il Palazzo è annoverato come costruzione privata. La facciata è in puro stile gotico veneziano, con al piano terra tre portoni con cornici di pietra dura lavorata e arco leggermente acuto. Ai piani sovrastanti, vi sono finestre gotiche trilobate di gusto veneziano al primo piano, e finestre con arco a tutto sesto e ogivali semplici al secondo. Al primo piano vi è un prezioso balcone con balaustra traforata a colonnette; ad esso si accede tramite una bellissima portafinestra a bifora trilobata finemente lavorata. All’altezza del primo marcapiano vi è una fascia marmorea scolpita con motivi floreali. Tutti gli elementi architettonici sono in marmo Rosso Veronese.

La facciata e le attuali residenze vengono unite dopo il periodo di dominazione austriaca con due piccole costruzioni e un portico i cui archi a tutto sesto sono tenuti da colonne con capitelli in marmo a voluta ionica, simili a quelle presenti nella facciata interna del palazzo principale, rimaneggiata in epoca più tarda rispetto all’epoca di costruzione.

Storia

Palazzo Tommasini Contarini Vanzetti è uno dei più prestigiosi esempi di Gotico Veneziano di tutto il Veneto. La sua costruzione avviene tra il XV e il XVII secolo, nel periodo della Verona Scaligera, durante il quale la città vive un implemento dell’edilizia e il passaggio dall’architettura Romanica a quella Gotica, che si impone nelle architetture religiose ma anche nell’edilizia civile, lasciandoci palazzi ancor oggi ammirati.

Il Palazzo si trova in quella che era chiamata la Contrada Levà Paradiso, oggi via Gaetano Trezza. All’epoca non esistevano i nomi delle strade e l’individuazione delle abitazioni e delle attività avveniva attraverso il quartiere, la contrada e la Parrocchia di appartenenza. I “quartieri” di Verona erano cinque: il quartiere del Ferro, della Chiavica, dei Capitani, quartiere Maggiore. Via Gaetano Trezza, che raccorda via San Vitale e largo San Nazaro, era storicamente nota come Levà del Paradiso per la leggera salita che la contraddistingue dall’inizio di via San Vitale sino alla chiesa di Santa Maria del Paradiso, ed era una delle principali arterie di Veronetta.